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Come diventare investigatore privato in italia

Come diventare investigatore privato in italia

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L’investigatore privato è un personaggio misterioso, tra il poliziotto e il personaggio di un giallo. La realtà odierna ha reso necessaria la presenza di figure come questa per seguire indagini per privati ed aziende. La normativa a cui risponde l’Investigazione privata è costituita dal Testo Unico di Leggi di Pubblica Sicurezza, denominato TULPS per comodità, dal Codice di Procedura Penale e dal Codice Deontologico dell’Investigatore, che ci dà una panoramica sui principi, morali e professionali, da seguire. L'agenzia investigativa è un servizio che enegli ultimi anni sta avendo sempre più successo. Le scienze dell'investigazione si evolvono continuamente cercando di dare servizi sempre più particolari. Ma l'investigatore privato cosa fa? e come lavora un investigatore privato? Facciamo un pò di chiarezza e vediamo come diventare investigatore privato in italia.

Come diventare investigatore privato in Italia

Ma come diventare investigatore privato in italia?

L’investigatore privato deve avere ad alcuni specifici requisiti. Questi requisiti sono stati creati dal Ministero dell’Interno con un decreto del 2010. Sono riconosciute più figure investigative. Partiamo dall’Investigatore privato titolare di istituto. Per essere un investigatore privato titolare di un'agenzia occerre essere laureati in giurisprudenza oppure avere una laurea triennale in Sociologia, Scienze Politiche, Scienze dell’investigazione o Economia. Inoltre aver svolto una pratica investigativa per 3 anni presso un investigatore privato il quale deve essere titolare di istituto da almeno cinque anni. La partecipazione a corsi dedicati, teorico-pratici sull’investigazione, riconosciuti e accreditati presso il Ministero dell’Interno sono obbligatori per praticare la professione da investigatore. Altro requisito fondamentale è non aver riportato condanne penali.

Per diventare investigatore privato dipendente invece occorre essere in possesso del diploma di scuola media superiore, aver fatto un periodo di pratica di almeno un triennio presso un investigatore privato titolare di istituto da almeno cinque anni, partecipare a corsi specifici sull’investigazione, riconosciuti dal il Ministero dell’Interno. In alternativa è possibile diventare investigatore privato dopo aver prestato servizio nelle Forze dell’Ordine, in ambito investigativo, per almeno cinque anni.

Cosa fa un investigatore privato

L’attività dell’investigatore è composta principalemente da tre attività ovvero: Investigazioni difensive, investigazioni private e investigazioni in ambito aziendale, commerciale ed assicurativo.

Nelle Indagini difensive l’investigatore collabora con un legale ad un caso specifico. Sono indagini parallele a quelle condotte dal Pubblico Ministero. Sono regolamentate dal Codice di Procedura Penale e devono seguire specifiche disposizioni di legge. Nel 2000 con una legge ad hoc hanno creato una legge che permettono di stabilire la parità tra le indagine di accusa e quelle di difesa. 

Le Indagini private sono tutte quelle attività richieste da un privato cittadino ad un investigatore. Queste richieste vanno dal controllo sui minori all’infedeltà coniugale, fino alle indagini prematrimoniali e così via. Le investigazioni private possono essere richieste anche far valere un diritto in fase giudiziaria.

L’investigatore può essere anche incaricato di controlli in azienda. Queste indagini possono essere utili per il controllo e vigilanza sull’operato dei dipendenti, sull’assenteismo, ammanchi, responsabilità, concorrenza sleale e tutela dei diritti d’autore ecc.

L’investigatore e la privacy

Per parlare dell’investigatore privato è necessario parlare anche di privacy.
In molti infatti si chiedono se le investigazioni private violino la legge sulla privacy.
Nel 1997 il Garante della Privacy ha studiato l’argomento concludendo che gli investigatori privati e autorizzati possono raccogliere informazioni solo nel rispetto di precise garanzie a tutela delle persone coinvolte.
il Garante precisa: “ogni dato raccolto non dovrà eccedere le finalità perseguite nell’incarico affidato all’investigatore”. Un qualsiasi investigatore, incaricato di indagini su di un caso preciso dovrà indagare solo su quel caso e mai su altro. Ovviamente mai e poi mai l’investigatore potrà divulgare o rivelare notizie relative all’indagine.

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